Dalla finale playoff persa col Cagliari alla retrocessione in Serie C. Contestazione totale contro società e squadra.
La caduta che nessuno immaginava
Il Bari tocca il punto più basso della sua storia recente e saluta la Serie B dopo quattro stagioni. A condannare i biancorossi è stato il doppio confronto playout contro il Sudtirol: due partite bloccate sullo 0-0 che hanno premiato gli altoatesini grazie al miglior piazzamento ottenuto in campionato. Per la piazza pugliese, che soltanto due anni fa sfiorava il ritorno in Serie A, si tratta di una caduta clamorosa e difficile da accettare.
La rabbia dei tifosi contro la società
Da quella drammatica finale playoff persa contro il Cagliari nei minuti finali, il Bari non è più riuscito a rialzarsi davvero. Errori tecnici, cambi continui e una progettualità mai decollata hanno lentamente trascinato il club verso una crisi sempre più evidente. Nel mirino della tifoseria è finita soprattutto la famiglia De Laurentiis, accusata da tempo di non aver garantito al club le ambizioni che una piazza così importante pretendeva.
Il rischio di sprofondare ancora
Adesso il Bari si ritrova davanti al campionato più duro e imprevedibile: la Serie C. Un torneo dove il blasone non basta e dove serviranno programmazione, carattere e soprattutto unità d’intenti. La sensazione, però, è che la ferita aperta dalla retrocessione sia profonda, con un ambiente spaccato tra rabbia, delusione e paura che questo possa essere soltanto l’inizio di un declino ancora più pesante.