Da grande rivale di Jannik Sinner a grande assente del circuito. Il 2026 di Carlos Alcaraz si è improvvisamente fermato attorno a un polso dolorante.
Il colpo che ha fatto scattare l’allarme
Tutto nasce durante il match contro Otto Virtanen a Barcellona. Un diritto giocato in torsione provoca il riacutizzarsi del dolore al polso destro: la diagnosi parla di tenosinovite, ovvero una forte infiammazione della guaina che riveste i tendini dell’articolazione. Una problematica particolarmente delicata nel tennis moderno, soprattutto per un giocatore esplosivo come Alcaraz, il cui stile aggressivo sottopone continuamente il polso a torsioni, accelerazioni e stress meccanici estremi. Il problema, inoltre, si sovrappone ai fastidi già accusati in passato all’avambraccio destro, complicando ulteriormente il recupero.
Stop pesantissimo: saltano Roma, Parigi e l’erba
L’ex numero uno del mondo ha già dovuto rinunciare agli Internazionali BNL d’Italia e al Roland Garros, torneo che aveva vinto nelle ultime due edizioni. Ma i dubbi ora si allargano anche alla stagione sull’erba. Alcaraz infatti non parteciperà nemmeno al prestigioso torneo di Wimbledon. Un’assenza che alimenta interrogativi sulle sue reali condizioni fisiche. A far discutere è anche un recente video promozionale pubblicato da uno sponsor, in cui lo spagnolo appare ancora con il tutore al polso destro, segnale che il recupero potrebbe essere più lento del previsto.
Sinner scappa, Alcaraz rincorre
Nel frattempo il circuito continua a correre e Sinner, sempre più dominante, sta approfittando dell’assenza del suo principale rivale. La sensazione è che Alcaraz stia vivendo uno dei momenti più delicati della sua giovane carriera: non tanto per il talento, mai in discussione, quanto per la fragilità fisica che rischia di interrompere continuità e crescita. La buona notizia è che la tenosinovite, se trattata correttamente con riposo, fisioterapia e rieducazione, può essere superata senza conseguenze definitive. Ma i tempi restano incerti. E oggi, più che il ranking o i trofei, la vera priorità di Alcaraz è una sola: tornare ad avere fiducia nel suo polso.