La Spartacus Run si avvicina alla sua quarta edizione con numeri che confermano la crescita della manifestazione organizzata dalla Podistica Sammaritana. A una settimana dalla gara, in programma domenica 15 novembre a Santa Maria Capua Vetere, sono stati assegnati 1.482 pettorali sui 1.500 disponibili. Restano quindi soltanto 18 posti, secondo l’aggiornamento delle ore 16.30. Un risultato significativo per una competizione che, anno dopo anno, sta conquistando uno spazio sempre più importante nel panorama podistico campano.
Spartacus Run, quasi raggiunto il limite dei 1.500 iscritti
I numeri raccontano meglio di qualsiasi presentazione il percorso compiuto dalla manifestazione: sono 1.288 gli uomini e 214 le donne iscritte alla gara del 15 novembre. Una partecipazione che testimonia l’interesse crescente degli atleti e premia il lavoro svolto dalla Podistica Sammaritana.
La presentazione ufficiale si è svolta nel Salone degli Specchi del Teatro Garibaldi, alla presenza delle istituzioni cittadine e dei rappresentanti del mondo sportivo. A guidare l’incontro è stato il giornalista Silver Mele, insieme al presidente della società organizzatrice Giovanni Grimaldi, al sindaco Antonio Mirra e all’assessore allo Sport Francesco Rosario Di Nardo, oltre ai rappresentanti di FIDAL, ASI e Pro Loco.
La scelta del Teatro Garibaldi non è stata casuale. Uno degli obiettivi della Spartacus Run è infatti quello di valorizzare Santa Maria Capua Vetere attraverso lo sport, facendo conoscere ogni anno luoghi e testimonianze del patrimonio storico e architettonico cittadino.
“Quando abbiamo iniziato a progettare la Spartacus Run quale gara podistica su Santa Maria Capua Vetere auspicavamo di arrivare ai numeri che oggi riesce a esprimere questa manifestazione. Il palcoscenico che offre la città ha pochi eguali in regione. Certo, non immaginavamo di riuscirci in un tempo così limitato”, ha dichiarato Grimaldi.

Il percorso di 9,9 chilometri tra storia e sport
La partenza è fissata alle ore 8.30 di domenica 15 novembre. Gli atleti affronteranno un tracciato di 9,9 chilometri che attraverserà alcuni dei principali luoghi simbolo della città: dall’Arco di Adriano al Corso, passando per la Villa Comunale e il Teatro Garibaldi, fino all’arrivo nell’area dell’Anfiteatro Campano.
Rispetto alla precedente edizione sono state introdotte alcune modifiche per rendere il percorso più lineare e scorrevole, con l’obiettivo di favorire una corsa regolare e offrire condizioni migliori anche a chi punta a migliorare il proprio tempo.
Nel 2025, tra gli uomini, si impose Hicham Boufars con il tempo di 30’04”, davanti a Yassine Zaki (30’10”) e Abdellah Latam (30’33”), tutti appartenenti alla International Security Service. Nella prova femminile vinse Francesca Palomba della Caivano Runners in 36’13”, precedendo Filomena Palomba (38’09”) e Francesca Maniaci (38’27”). Boufars e Palomba rappresentano i riferimenti della passata edizione, ma la sfida del 2026 è ancora tutta da scrivere.
Il legame con il territorio resta uno degli elementi distintivi della manifestazione. Santa Maria Capua Vetere sorge sui luoghi dell’antica Capua, definita da Cicerone Altera Roma. Proprio qui, nel 73 a.C., dalla scuola gladiatoria capuana prese avvio la rivolta guidata da Spartaco. L’Anfiteatro Campano, costruito tra la fine del I e l’inizio del II secolo d.C., è uno dei più importanti monumenti dell’architettura romana e il secondo per dimensioni dopo il Colosseo.
La medaglia di Massimo Catena e l’ambizione nazionale
Tra le novità presentate in vista della gara c’è anche la medaglia destinata ai partecipanti, realizzata da Massimo Catena. Un oggetto curato nei dettagli, che sarà consegnato insieme alla maglia ufficiale caratterizzata dall’immagine del gladiatore, simbolo della competizione.
La medaglia non rappresenta soltanto un ricordo della partecipazione, ma richiama direttamente l’identità storica della città. Un’attenzione ai particolari che rispecchia la filosofia della società organizzatrice e la volontà di offrire agli atleti un’esperienza completa, dentro e fuori dal percorso.
“La Spartacus Run nasce e cresce con una dichiarazione di intenti forte, quella di coniugare l’attività fisica all’aspetto culturale, favoriti dalle bellezze della città. E questo sarà sempre il fil rouge del nostro progetto”, ha sottolineato Grimaldi.
L’obiettivo dichiarato è raggiungere una dimensione nazionale, ma il presidente sa che la crescita passa prima di tutto dalla qualità organizzativa: “Bisogna continuare ad essere maniacali nell’organizzazione del singolo evento, cercando di non lasciare alcunché di improvvisato, onde evitare di poter ingenerare in brutte figure. Come si suol dire ci vuole tanto per costruire e pochissimo per distruggere”.
Domenica 15 novembre saranno i 9,9 chilometri a raccontare il nuovo capitolo della manifestazione. Con 1.482 iscritti e appena 18 pettorali ancora disponibili, la quarta edizione della Spartacus Run si presenta già con un risultato importante. La sfida, adesso, è trasformare questi numeri in un altro passo avanti per lo sport e per il territorio.