Alla Scuola di Commissariato dell’Esercito di Maddaloni la corsa in memoria di Atos Lugni si è conclusa con un gesto concreto di solidarietà.
Sport e memoria nel nome di Atos Lugni
Il Memorial è nato per ricordare il 1° Luogotenente Atos Giorgio Lugni, Cavaliere della Repubblica, giornalista e dirigente sportivo scomparso nel 2022. La manifestazione ha quindi rappresentato un momento per mantenere vivo il suo ricordo attraverso una delle attività a lui più vicine, ma anche per rafforzare il rapporto tra la Scuola di Commissariato, il mondo dello sport e la comunità locale.
La scelta di destinare il ricavato alla campagna “Una speranza per Mario” ha aggiunto un significato ancora più profondo alla giornata. Il contributo raccolto attraverso la partecipazione degli atleti, il sostegno degli sponsor e la presenza del pubblico sarà infatti destinato a sostenere la famiglia nelle importanti spese mediche legate al percorso di cura all’estero. Un aiuto concreto, quindi, nato da una manifestazione sportiva e trasformato in sostegno per chi sta affrontando un momento particolarmente delicato.
Il messaggio del Generale Corradi
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato anche il Comandante della Scuola di Commissariato, Brigadier Generale Sandro Corradi, che ha evidenziato il significato della collaborazione tra istituzioni, associazioni sportive e cittadini: “Lo sport è impegno, sacrificio e spirito di squadra, ma raggiunge il suo significato più alto quando diventa sostegno concreto. La collaborazione tra le istituzioni, associazioni sportive e cittadini dimostra come l’unione delle energie possa generare un aiuto reale per chi ne ha bisogno. Siamo orgogliosi di poter contribuire a questa iniziativa in favore di Mario e della sua famiglia”.
Al termine della gara, la Road Runners Maddaloni e la Scuola di Commissariato hanno ringraziato tutti gli atleti, gli sponsor, i volontari e i partecipanti che hanno contribuito alla riuscita dell’evento. Il Memorial Atos Lugni ha così lasciato un segno che va oltre il risultato sportivo: la corsa atletica ha permesso di ricordare una figura importante per il territorio e, allo stesso tempo, di trasformare la partecipazione in un aiuto concreto per una famiglia impegnata in un difficile percorso sanitario. Una giornata che ha quindi unito agonismo, comunità e solidarietà, confermando come lo sport possa diventare anche uno strumento capace di sostenere concretamente chi ha bisogno.