Nuova bufera giudiziaria sulla Juve Stabia. Il Tribunale di Napoli ha disposto il sequestro delle quote societarie e dell’intero patrimonio aziendale del club.
Un terremoto annunciato
Nuovo scossone giudiziario attorno alla Juve Stabia. Dopo l’amministrazione giudiziaria disposta nei mesi scorsi, il Tribunale di Napoli ha deciso di alzare ulteriormente il livello dell’intervento, disponendo il sequestro delle quote societarie e dell’intero patrimonio aziendale del club. Una misura pesante, che rischia di avere ripercussioni profonde sul futuro della società gialloblù.
La decisione del Tribunale
Il provvedimento è stato eseguito nella giornata dell’8 maggio dalla Polizia di Stato su decreto della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli, ai sensi dell’articolo 34 del Codice Antimafia. La richiesta porta la firma congiunta della Procura Nazionale Antimafia, della Procura di Napoli e del Questore partenopeo. Obiettivo dichiarato: evitare la dispersione del patrimonio societario e “bonificare” la gestione del club dal rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata locale.
Nel mirino Stabia Capital
Destinatario del decreto è Francesco Agnello, legale rappresentante della Stabia Capital S.r.l., società proprietaria delle quote della Juve Stabia. Il sequestro rappresenta un ulteriore irrigidimento rispetto all’amministrazione giudiziaria già avviata a ottobre e conferma l’attenzione crescente delle autorità antimafia sul mondo del calcio professionistico. Intanto, tra tifosi e ambiente stabiese cresce l’attesa per capire quali saranno le conseguenze sportive e societarie di una vicenda destinata a far discutere ancora a lungo.