Il calcio a Caivano rischia seriamente di fermarsi. Si richiede un sostegno economico dal territorio e gli imprenditori locali per la prossima stagione.
Una stagione chiusa tra applausi e incertezze
La società ha voluto innanzitutto salutare e ringraziare tutte le componenti che hanno contribuito al percorso sportivo appena concluso: dirigenti, staff tecnico, giocatori e soprattutto i tifosi, definiti ancora una volta il “dodicesimo uomo”. La Boys Caivanese arriva infatti da una stagione intensa nel campionato regionale di Eccellenza, vissuta con entusiasmo e partecipazione. Ma dietro i risultati sportivi si nasconde una situazione economica che il club considera ormai non più sostenibile senza nuovi ingressi e un sostegno più ampio.
L’appello della società
Nel comunicato il presidente Adamo Guarino ribadisce un concetto già espresso durante l’anno: il futuro del calcio a Caivano non può dipendere esclusivamente dagli sforzi economici dell’attuale proprietà. La società chiede un coinvolgimento “massivo e importante” di imprenditori e realtà economiche del territorio, indispensabile per programmare il futuro e costruire basi solide per continuare il progetto sportivo.
“Il titolo nascerà e morirà a Caivano”
La parte più forte del comunicato arriva però nel finale. In assenza di risposte concrete, la dirigenza ha annunciato che non iscriverà la squadra al prossimo campionato di Eccellenza. Non solo: il club ha anche precisato che il titolo sportivo non verrà ceduto a società di altri territori, mantenendo fede a quello che viene definito un “impegno morale” verso la città. Adesso la palla passa al territorio. Caivano è chiamata a scegliere se difendere la propria squadra o rischiare di perdere uno dei simboli sportivi più importanti della città.