Una scelta che va oltre il semplice cambio di denominazione e che punta a rafforzare il legame con il territorio.
Un nome per rappresentare una comunità
Svolta storica per il calcio abatese. La Nuova Antoniana ha annunciato l’avvio delle procedure necessarie per il cambio di denominazione in Sant’Antonio Abate, una decisione maturata con l’obiettivo di rafforzare il senso di appartenenza e rappresentare ancora più direttamente il paese e la sua tradizione sportiva. Una scelta simbolica ma anche concreta, che testimonia la volontà della società di costruire un futuro sempre più legato alla propria comunità.
Un progetto guidato da passione e identità
A guidare questo nuovo percorso sono i presidenti Leonardo Di Riso e Giuseppe Cariello, insieme a Salvatore De Riso, Antonio Cariello, Fabio Durante, Andrea Aprea e Vincenzo Russo, responsabili dell’attività agonistica e del settore di base. Il gruppo dirigente punta a rilanciare l’entusiasmo della piazza, riportando al centro valori come sacrificio, lavoro e tradizione, con l’obiettivo di restituire ai tifosi una squadra capace di identificarsi pienamente con il territorio e i suoi colori.
L’inizio di una nuova era
Nel comunicato ufficiale la società ha sottolineato come il cambio di nome rappresenti molto più di un passaggio burocratico. L’ambizione è quella di scrivere una nuova pagina della storia calcistica locale, investendo sui giovani e promuovendo i valori autentici dello sport dentro e fuori dal campo. Un ringraziamento speciale è stato rivolto a tifosi, famiglie, appassionati e sostenitori che continuano a credere nel progetto. Da oggi, con ancora maggiore orgoglio, il club si prepara a rappresentare Sant’Antonio Abate con un’identità ancora più forte e riconoscibile.