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Scarpe da running, la FIDAL cambia le regole dei controlli: verifiche mirate nelle gare su strada

Scarpe da running, la FIDAL cambia le regole dei controlli: verifiche mirate nelle gare su strada

La FIDAL interviene sulle modalità di controllo scarpe running. Dopo le criticità emerse nell’ultimo anno con l’applicazione della Regola Tecnica 5 di World Athletics, la Federazione ha introdotto nuove direttive per rendere i controlli più mirati e compatibili con le diverse tipologie di manifestazione. A fare chiarezza sul provvedimento è Carlo Cantales, Consigliere Nazionale e Presidente della Commissione Atleti, che ha spiegato il lavoro di mediazione portato avanti con l’organismo internazionale.

FIDAL, controlli scarpe running: verifiche limitate alle manifestazioni del Global Calendar

La novità principale riguarda il perimetro di applicazione delle verifiche. Come stabilito dalla circolare firmata il 29 ottobre 2026 dal Fiduciario Nazionale del Gruppo Giudici Gare, i controlli sulle scarpe nelle competizioni no-stadia saranno effettuati esclusivamente nelle manifestazioni inserite nel Global Calendar. Ogni gara interessata prevederà un massimo di tre verifiche, rivolte agli atleti élite eventualmente indicati dagli organizzatori.

In assenza di nominativi specifici, il sorteggio riguarderà soltanto i migliori classificati, con soglie differenti in base alla partecipazione: i primi 10 nelle manifestazioni fino a 5.000 iscritti, i primi 20 nelle gare con un numero di partecipanti compreso tra 5.001 e 20.000 e i primi 30 negli eventi che superano quota 20.000.

Cantales ha ricordato che l’obiettivo iniziale della normativa internazionale era garantire condizioni di equità, soprattutto nelle competizioni di alto livello. Tuttavia, la sua applicazione aveva generato difficoltà anche nelle manifestazioni territoriali, coinvolgendo atleti master e giovani podisti alle prime esperienze.

Maria Bruno, atleta della Salerno Marathon e Graduato Scelto dell’Esercito, campionessa Interforze alla Neapolis Marathon. Info point di Ideatletica Aurora al Villaggio della Salute di Salerno per la campagna FIDAL Campania e Komen Italia. Giuseppe Di Lorenzo, oncologo e maratoneta, si prepara a partecipare per la seconda volta alla Maratona di New York. Elvanie Nimbona della Caivano Runners festeggia il titolo italiano di mezza maratona a Padenghe sul Garda. FIDAL, controlli Scarpe da running utilizzate nelle competizioni di atletica leggera

Cantales: “Era necessaria una mediazione”

Il Consigliere Nazionale ha paragonato l’evoluzione delle scarpe da atletica a quanto accaduto in passato con i costumi nel nuoto. L’innovazione tecnologica ha infatti trasformato materiali, spessori e strutture delle calzature, rendendo necessario un sistema di regole capace di tutelare la regolarità delle prestazioni.

“Le regole sulla struttura della calzatura, sui chiodi, sulle suole e sulle solette continuano a valere per tutti, ma era indispensabile giungere ad una differente mediazione interpretativa”, ha spiegato Cantales. Il cambiamento, dunque, non elimina gli obblighi previsti da World Athletics: interviene piuttosto sulle modalità e sugli ambiti nei quali effettuare i controlli.

Il lavoro di revisione è stato portato avanti da una commissione composta dalla Consigliera Alessandra Palombo per la parte politica, dal Fiduciario Nazionale GGG Federico Picchi per quella attuativa e dal Segretario ad interim Pierluigi Sorace per gli aspetti organizzativi. Il confronto con World Athletics ha permesso di arrivare a una soluzione ritenuta dalla FIDAL più adatta alla realtà delle competizioni italiane.

Innovazione e regolamenti devono procedere insieme

La circolare ha inoltre confermato le procedure relative ai prototipi autorizzati, alle calzature non presenti nella lista WA Approved Shoe List e alla gestione dei casi in cui vengano realizzati primati. Resta quindi centrale il rispetto delle prescrizioni tecniche, ma con un’applicazione dei controlli maggiormente proporzionata al livello delle manifestazioni.

Nella riflessione conclusiva, Cantales ha sottolineato l’importanza di non ostacolare il progresso tecnologico, mantenendo però regole condivise e limiti ben definiti. Le nuove scarpe e gli accessori per il running possono incidere in maniera significativa sulle prestazioni, ma anche contribuire al monitoraggio degli allenamenti e della salute degli atleti.

La linea indicata dalla FIDAL punta quindi a un equilibrio: verifiche dove sono realmente necessarie e maggiore attenzione alle esigenze di chi partecipa alle gare sul territorio. Una modifica che mira a ridurre le criticità emerse nell’ultimo anno, senza rinunciare alla tutela della regolarità sportiva.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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