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Scafati cambia pelle: Bucchi in panchina e una rivoluzione per sognare in grande

Scafati cambia pelle: Bucchi in panchina e una rivoluzione per sognare in grande

Dalla nuova strategia marketing all’arrivo di Piero Bucchi in panchina, passando per un organigramma rafforzato. 

La svolta societaria

Un nuovo capitolo si apre per lo Scafati Basket. La società gialloblù ha deciso di alzare ulteriormente l’asticella, investendo non solo sul campo ma anche sulla crescita del proprio brand. In questa direzione si inserisce l’ingresso di Stefania Avallone nel ruolo di Advisor Marketing. Un profilo di assoluto valore che porta in dote esperienza, relazioni e una visione moderna della comunicazione sportiva. Le prime mosse sono già concrete: contatti avviati con importanti aziende nazionali e interlocuzioni che potrebbero presto tradursi in nuove partnership strategiche per il club.

Orgoglio cittadino

Durante la presentazione ufficiale, il patron Nello Longobardi ha lanciato un messaggio forte all’intera città. Basket e calcio, secondo il numero uno gialloblù, rappresentano due facce della stessa medaglia e meritano identico sostegno. Un richiamo all’unità che arriva in un momento storico per Scafati, con la pallacanestro protagonista nei massimi campionati nazionali e la Scafatese pronta ad affrontare il prestigioso campionato di Serie C. Una visione condivisa anche dalle istituzioni cittadine, impegnate nel progetto di riqualificazione della Beta Ricambi Arena PalaMangano, destinata a diventare sempre più moderna e funzionale.

L’era Bucchi

La novità più attesa riguarda però il parquet. La guida tecnica della squadra è stata affidata a Piero Bucchi, allenatore di grande esperienza e profondo conoscitore della categoria. Il nuovo coach ha subito indicato la strada: solidità, carattere e identità dovranno essere le qualità distintive dello Scafati Basket versione 2026-2027. Una scelta fortemente voluta dalla proprietà, che da tempo seguiva il tecnico e che ora punta sulla sua esperienza per costruire una stagione ambiziosa ma equilibrata.

Mercato già acceso

Anche la costruzione del roster è già entrata nel vivo. La società ripartirà da due conferme importanti come Bruno Mascolo e Nicolò Nobili, considerati punti fermi del nuovo progetto tecnico. Il lavoro della dirigenza, guidata dal direttore sportivo Luca Di Palma e dal general manager Antimo Lubrano, si concentra ora sulla selezione dei sei stranieri che completeranno l’organico. La linea è chiara: nessuna scelta affrettata, ma soltanto profili in grado di sposare pienamente il progetto gialloblù. Scafati vuole costruire una squadra competitiva, capace di conquistare una salvezza serena e, magari, togliersi qualche soddisfazione contro le grandi del basket italiano.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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