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Dios salva il Re: Messi piega l’Inghilterra e trascina l’Argentina in un’altra notte eterna

Dios salva il Re: Messi piega l’Inghilterra e trascina l’Argentina in un’altra notte eterna

Ci sono partite che si vincono con la tattica, altre con il carattere. E poi ci sono quelle che vengono riscritte da Lionel Messi.

Il Re si prende la scena

Dopo il vantaggio inglese firmato da Anthony Gordon, l’Argentina sembrava vicina al baratro. È stato proprio in quel momento che Messi ha deciso di prendersi la squadra sulle spalle. Ha iniziato a dettare ogni giocata, ad abbassarsi per costruire l’azione, a pressare, rincorrere e inventare calcio come solo lui sa fare. I due assist per Enzo Fernández e Lautaro Martínez raccontano solo una parte della sua partita: la vera differenza è stata la capacità di trasmettere fiducia a tutta la Selección, trasformando lo svantaggio nella scintilla della rimonta.

La magia oltre i numeri

A 39 anni Messi continua a riscrivere i confini del possibile. Contro l’Inghilterra è stato ovunque: nove dribbling riusciti, due assist, occasioni create in continuazione e una leadership che va ben oltre le statistiche. Ogni pallone passava dai suoi piedi, ogni azione sembrava nascere da una sua intuizione. Scaloni ha costruito attorno a lui una squadra pronta a seguirlo in ogni battaglia, e il numero dieci ha risposto con l’ennesima prestazione da leggenda, guidando l’Argentina verso la terza finale mondiale della sua carriera.

L’ultimo ballo

Ora davanti c’è la Spagna, l’ultimo ostacolo verso un’impresa che potrebbe consegnare Messi definitivamente all’eternità del calcio. Non ha più nulla da dimostrare, eppure continua a farlo ogni volta che scende in campo. Perché il suo lascito non si misura soltanto nei gol, negli assist o nei trofei, ma nelle emozioni che riesce ancora a regalare. E comunque finirà questa storia, una certezza resterà immutata: nessuno potrà mai toglierci ciò che Lionel Messi ci ha fatto vivere.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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