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PSG-Arsenal, la finale che può cambiare il calcio: il ritorno della difesa a zona sfida la rivoluzione di Luis Enrique

PSG-Arsenal, la finale che può cambiare il calcio: il ritorno della difesa a zona sfida la rivoluzione di Luis Enrique

Non è stata soltanto una finale di Champions League, ma un confronto tra due diverse idee di calcio.

Il piano perfetto di Arteta

Per arginare la qualità offensiva del Paris Saint-Germain, Mikel Arteta ha costruito una partita quasi esclusivamente difensiva. L’Arsenal è passato subito in vantaggio con Kai Havertz e ha poi difeso con ordine, compattezza e disciplina. Il protagonista assoluto della fase difensiva è stato Gabriel Magalhães, autore di una prestazione monumentale che per lunghi tratti ha neutralizzato il talento offensivo dei parigini. La struttura difensiva dei Gunners ha limitato dribbling, rotazioni e combinazioni centrali, costringendo il PSG a un possesso spesso sterile.

Il PSG trova la soluzione

Nonostante le difficoltà, la squadra di Luis Enrique non ha mai perso lucidità. Nel secondo tempo il PSG ha modificato alcuni meccanismi di costruzione, cercando con maggiore insistenza gli spazi centrali e aumentando la qualità delle combinazioni negli ultimi metri. È bastata una singola disattenzione difensiva per cambiare l’inerzia della gara e riportare il match in equilibrio. Da quel momento la finale è diventata una battaglia di nervi, conclusa soltanto ai calci di rigore, dove l’errore decisivo di Gabriel ha consegnato ai francesi la seconda Champions League consecutiva.

Una nuova svolta tattica?

Al di là del risultato, la finale ha lanciato un messaggio importante al calcio europeo. Dopo anni dominati da pressing ultra aggressivi e marcature orientate sull’uomo, l’Arsenal ha dimostrato che una difesa più posizionale e orientata al controllo degli spazi può mettere in difficoltà anche l’attacco più evoluto del continente. Il PSG ha vinto e confermato di essere oggi la squadra più moderna e completa d’Europa, ma la risposta tattica proposta da Arteta potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova tendenza. Come spesso accade in Champions League, il campo non ha soltanto decretato un vincitore: ha probabilmente anticipato la prossima evoluzione del calcio ad altissimo livello.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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