ULTIM'ORA

Mondiali da miliardi, calcio da strada: la lezione di Maradona alla FIFA

Mondiali da miliardi, calcio da strada: la lezione di Maradona alla FIFA

I Mondiali del 2026 sono i più grandi di sempre: più squadre, più partite e ricavi da capogiro.

Il business prima di tutto

Con 48 Nazionali, 104 partite e ricavi stimati superiori ai tredici miliardi di dollari, la Coppa del Mondo è diventata una macchina economica senza precedenti. Il nuovo formato voluto da Gianni Infantino ha ampliato la partecipazione, regalando spazio a realtà emergenti, ma ha anche aumentato introiti, sponsor e valore dei diritti televisivi. Un’espansione che testimonia come il calcio moderno sia sempre più un’industria globale.

Le accuse di Diego

Maradona aveva spesso attaccato la FIFA, accusandola di essere un sistema distante dai valori popolari del calcio. Anni dopo, gli scandali emersi con gli arresti di Zurigo del 2015 hanno alimentato la percezione di un’organizzazione segnata da pratiche opache e da una gestione fortemente legata ai rapporti di potere. Il Pibe de Oro non ha mai smesso di denunciare ciò che considerava una progressiva trasformazione del calcio in un affare per pochi.

Il pallone resta della gente

Eppure, al di là di miliardi, sponsor e strategie commerciali, esiste ancora un calcio che sfugge alle logiche economiche. È quello dei bambini che giocano per strada, dei campetti di periferia e della passione popolare che attraversa ogni continente. Forse è proprio qui che risiede l’eredità più autentica di Maradona: ricordare che il calcio, prima di essere un prodotto, è soprattutto un sentimento che appartiene alla gente.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

243 articoli