I Mondiali sono spesso il luogo dove nascono nuove stelle, e questa edizione non dovrebbe fare eccezione.
Talento in cerca di consacrazione
Al di là dei nomi già affermati, ci sono diversi Under 21 pronti a sfruttare la vetrina più importante del calcio per compiere il salto definitivo. Dal ghanese Caleb Yirenkyi, centrocampista totale cresciuto alla Right to Dream Academy, al giapponese Keisuke Goto, centravanti moderno che unisce fisicità e tecnica, passando per il fantasista bosniaco Ermin Mahmic e l’ecuadoriano Jeremy Arévalo, talento ancora in cerca di continuità. Sono tutti profili che potrebbero attirare l’attenzione dei grandi club già durante il torneo.
Le gemme più pronte
Tra i giovani che sembrano maggiormente pronti per il grande salto spiccano il belga Matias Fernandez-Pardo, attaccante rapido e creativo che al Lille ha già mostrato qualità da calcio di alto livello, e il marocchino Chemsdine Talbi, esterno devastante nell’uno contro uno che potrebbe approfittare dell’assenza di Az Abde per ritagliarsi un ruolo da protagonista. Attenzione anche allo svizzero Johan Manzambi, centrocampista dinamico e completo reduce da una stagione di crescita impressionante in Germania, e all’iraniano Amir Mohammad Razzaghinia, regista elegante e maturo che in patria viene già considerato uno dei leader del futuro.
Le possibili sorprese
Più indietro nelle gerarchie ma non per questo meno interessanti sono lo scozzese Ben Gannon-Doak, ala vecchio stampo cresciuta tra Celtic e Liverpool, e il sudafricano Mbekezeli Mbokazi, difensore mancino dal fisico dominante che ha bruciato le tappe tra Orlando Pirates e MLS. A loro si possono aggiungere altri talenti emergenti come Gilberto Mora del Messico, Ibrahim Maza dell’Algeria e diversi giovani provenienti da Africa e Asia che beneficeranno dell’allargamento del torneo. In un Mondiale che si annuncia dominato dai veterani, potrebbero essere proprio questi ragazzi a regalare le storie più inattese e affascinanti.