Parte con una sconfitta il nuovo percorso dell’Italia di Roberto Mancini in UEFA Nations League. Gli Azzurri cadono 2-0 contro il Belgio e al termine della partita devono fare i conti anche con i fischi del pubblico.
“Dobbiamo accettare i fischi”
Di Lorenzo non ha nascosto l’amarezza per il risultato: “Non ci fa piacere uscire tra i fischi, dobbiamo accettarli. Sicuramente la squadra ha cercato di fare il massimo, al di là del risultato. Dispiace perché ci tenevamo a partire bene in questo girone”.
Il difensore ha riconosciuto soprattutto la capacità del Belgio di punire gli errori commessi dagli Azzurri. Due palloni persi in mezzo al campo hanno infatti permesso agli avversari di sfruttare velocità e qualità nelle ripartenze. Secondo Di Lorenzo, però, l’Italia aveva iniziato a crescere proprio prima della seconda rete belga.
“Peccato perché in occasione del secondo gol avevamo iniziato a prendere un po’ di campo e avevamo avuto occasioni di pareggiare”, ha spiegato. Nonostante il risultato, il capitano del Napoli ha quindi individuato anche alcuni segnali positivi nella prestazione.
In particolare, Di Lorenzo ha sottolineato l’atteggiamento richiesto da Mancini: “Nel primo tempo ci siamo fatti trascinare dall’entusiasmo e dalla voglia di pressare. Ma questa è la strada giusta. È quello che vuole il mister: una squadra coraggiosa, che va in avanti e si gioca la partita”.
“Massacrare i calciatori non aiuta”
Il passaggio più significativo riguarda però il clima intorno alla Nazionale. Di Lorenzo ha chiesto equilibrio nei giudizi, ricordando come quello contro il Belgio rappresentasse soltanto l’inizio di un nuovo percorso.
“È iniziato un nuovo ciclo e ci sta sbagliare nella prima partita. Se già torniamo a massacrare i calciatori, questo non fa bene alla Nazionale”, ha dichiarato. Il messaggio è quindi quello di affrontare le difficoltà senza perdere immediatamente fiducia.
L’obiettivo è ritrovare risultati e, di conseguenza, anche entusiasmo: “Spero torneremo competitivi il prima possibile, è anche un fatto di autostima. Dopo risultati positivi l’entusiasmo può crescere. Potremo tornare ad essere una Nazionale importante, che spaventa le altre squadre”.
Di Lorenzo non considera quindi il 2-0 una bocciatura definitiva. Gli errori sono stati evidenti e dovranno essere corretti, ma il capitano azzurro vede nella proposta di Mancini una base sulla quale continuare a lavorare.
L’elogio a De Bruyne
Infine, inevitabile un commento su Kevin De Bruyne. Di Lorenzo conosce molto bene il belga, avendo la possibilità di osservarlo quotidianamente anche negli allenamenti con il Napoli.
“È un giocatore fenomenale. Ho la fortuna di vederlo ogni giorno allenarsi, ha qualità importantissime. Stasera ha fatto una grande partita, nessuno discute il suo valore”, ha concluso.
L’Italia esce quindi sconfitta dal primo appuntamento della Nations League, ma Di Lorenzo prova a proteggere il nuovo percorso azzurro. Il 2-0 contro il Belgio fa male, così come i fischi, ma il messaggio del capitano è chiaro: gli errori vanno analizzati e corretti, senza trasformare immediatamente una sconfitta nella condanna di un ciclo appena iniziato.