Il Napoli perde contro il Venezia e incassa una sconfitta pesante, mentre i padroni di casa conquistano i primi punti della stagione. La squadra di Massimiliano Allegri delude sul piano del gioco e delle occasioni create, mostrando difficoltà evidenti soprattutto negli ultimi metri. Il rigore fallito da De Bruyne e le parate di Stankovic completano una giornata da dimenticare per gli azzurri.
Venezia-Napoli, un primo tempo senza ritmo e occasioni
Allegri sceglie Meret tra i pali, con Rrahmani, Beukema e Badiashile a comporre il reparto difensivo. A centrocampo spazio a Lobotka, Gilmour, Spinazzola e Di Lorenzo, mentre in avanti il tridente è formato da McTominay, Lucca e Giovane.
Il Napoli tiene a lungo il pallone e staziona nella metà campo avversaria, ma fatica a trasformare il possesso in occasioni concrete. La manovra è lenta e prevedibile, con pochi spunti capaci di mettere davvero in difficoltà la difesa veneta. L’opportunità più interessante arriva sugli sviluppi di un calcio d’angolo, quando Rrahmani prova a trovare la deviazione vincente in una mischia, ma un difensore del Venezia salva la situazione. Si va così all’intervallo senza reti e con gli ospiti incapaci di imprimere un’accelerazione alla partita.

Adams punisce gli azzurri, De Bruyne sbaglia dal dischetto
La ripresa si apre con il vantaggio del Venezia. Rrahmani perde il duello difensivo e Adams ne approfitta per battere Meret, portando avanti i padroni di casa. Allegri prova a cambiare volto alla squadra inserendo De Bruyne, Hojlund e Alisson Santos al posto di Lucca, Giovane e Gilmour.
La scossa sembra arrivare quando Hojlund si procura un calcio di rigore dopo l’ora di gioco. Dal dischetto si presenta De Bruyne, ma il centrocampista belga si lascia ipnotizzare da Stankovic, che tiene avanti il Venezia e spegne una delle migliori occasioni del Napoli. Nel finale gli azzurri tentano un assalto poco incisivo, trovando comunque due opportunità con Alisson Santos e Lobotka: in entrambi i casi, però, il portiere avversario risponde presente.
Napoli, una sconfitta che apre nuovi interrogativi
Il ko in Laguna rappresenta un campanello d’allarme per la squadra di Allegri. Oltre al risultato, preoccupa la difficoltà nel costruire occasioni pulite e nel reagire allo svantaggio. Gli investimenti estivi, le scelte tecniche e la gestione del gruppo finiscono inevitabilmente sotto esame dopo una prestazione così deludente.
La corsa agli obiettivi stagionali rischia di complicarsi, con la qualificazione alle coppe europee che richiederà risposte immediate. Per il Napoli non basta più affidarsi al possesso palla: serviranno maggiore concretezza, personalità e una reazione capace di restituire fiducia all’ambiente.