Se questo doveva essere il biglietto da visita degli Stati Uniti al Mondiale di casa, il messaggio è arrivato forte e chiaro.
Il Mondiale degli USA parte con il botto
Al SoFi Stadium di Los Angeles, davanti a oltre 70mila spettatori e a una parata di celebrità internazionali, la nazionale di Mauricio Pochettino travolge il Paraguay con un netto 4-1 e si candida immediatamente al ruolo di possibile outsider del torneo. Intensità, qualità e organizzazione: gli americani hanno dominato dall’inizio alla fine, trascinati da un Christian Pulisic finalmente ispirato e al centro di quasi tutte le azioni più pericolose.
Pochettino si gode una squadra spettacolare
Il vantaggio arriva già dopo pochi minuti grazie a un’autorete provocata proprio da Pulisic, autentico mattatore della serata. Da lì in avanti è un monologo a stelle e strisce. Balogun si prende la scena con una splendida doppietta, confermando tutto il suo potenziale, mentre Tillman incanta con giocate e rifiniture di altissimo livello. Il Paraguay non riesce mai a trovare contromisure e paga dazio contro una squadra che corre di più, pressa meglio e attacca con maggiore convinzione. Nemmeno il gol della bandiera nella ripresa riesce a cambiare l’inerzia di una partita già ampiamente indirizzata.
Un segnale al Mondiale
A completare la festa ci pensa Reyna nel recupero, firmando il definitivo 4-1 con una giocata di grande classe. Oltre al risultato, però, a impressionare è stata la sensazione di superiorità mostrata dagli Stati Uniti per larghi tratti dell’incontro. Il lavoro di Pochettino inizia a vedersi e il cosiddetto “Pochettino Effect” sembra già produrre risultati concreti. È soltanto la prima partita, ma il debutto degli USA è stato di quelli che lasciano il segno. E se questo è solo l’inizio, il Mondiale americano potrebbe riservare più di una sorpresa.