Adesso è ufficiale: la Real Normanna e la città di Aversa si separano. Dopo settimane di incontri, mediazioni e tentativi andati a vuoto, il club granata ha annunciato la chiusura definitiva.
Trattative fallite nonostante la mediazione del sindaco
La decisione è arrivata attraverso un lungo comunicato ufficiale diffuso dalla società nella giornata del 18 maggio. Determinante il mancato accordo tra la proprietà e il gruppo dei cosiddetti “dimissionari”, una frattura interna che nelle ultime settimane aveva paralizzato ogni possibilità di programmazione. Nemmeno l’intervento del sindaco Franco Matacena, che aveva provato a mediare proponendo una soluzione condivisa, è riuscito a ricucire lo strappo.
L’ultima giornata di incontri e la fumata nera
L’ultimo tentativo si è consumato domenica 17 maggio. Prima l’incontro con una delegazione di tifosi, poi il confronto con i dimissionari: la società aveva ribadito la disponibilità a lasciare il titolo ad Aversa a fronte di garanzie concrete per il futuro del progetto sportivo. Ma anche stavolta il dialogo si è chiuso con una fumata nera. Da lì la decisione definitiva della Real Normanna di interrompere ogni trattativa, ritenendo impossibile proseguire oltre vista l’assenza di prospettive concrete e i tempi sempre più stretti per pianificare la nuova stagione.
Aversa perde la Serie D
Si chiude così una pagina amarissima per il calcio aversano. Il titolo conquistato sul campo non resterà in città e il prossimo anno allo stadio Bisceglia non si giocherà la Serie D con i colori granata. Nel comunicato, la società ha espresso amarezza per un accordo mai raggiunto, ma anche orgoglio per il percorso costruito insieme alla tifoseria. Un epilogo doloroso per una piazza che aveva ritrovato entusiasmo e appartenenza attorno alla Real Normanna, ma che ora si ritrova improvvisamente senza futuro calcistico certo.