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Sinner scuote il tennis: davvero gli Slam rischiano il boicottaggio?

Sinner scuote il tennis: davvero gli Slam rischiano il boicottaggio?

Le parole di Jannik Sinner agli Internazionali di Roma hanno riacceso un tema che nel tennis covava da anni: il rapporto sempre più teso tra giocatori e organizzatori degli Slam.

La protesta dei tennisti

Sinner, parlando del rispetto che gli Slam dovrebbero avere verso i giocatori, ha di fatto rilanciato le rivendicazioni portate avanti da tempo dalla PTPA, l’associazione fondata da Novak Djokovic e Vasek Pospisil. Il nodo principale riguarda la redistribuzione dei ricavi: secondo molti tennisti, gli Slam guadagnano enormi cifre ma destinano ai giocatori una percentuale troppo bassa rispetto ad altri sport professionistici. Attualmente ATP e WTA redistribuiscono circa il 22% degli introiti, mentre gli Slam si fermano tra il 14% e il 17%, numeri lontanissimi dal 50% garantito, ad esempio, in NBA o NFL.

Il rischio boicottaggio

L’ipotesi di un boicottaggio non è più considerata fantascienza. Aryna Sabalenka ha parlato apertamente della possibilità che i giocatori possano saltare gli Slam in futuro, mentre già a marzo un gruppo di top player aveva inviato una lettera ufficiale ai Major per chiedere maggiore equità economica e più tutele. La protesta nasce soprattutto per difendere i giocatori fuori dalla top 50, quelli che spesso faticano a sostenersi economicamente nonostante facciano parte del circuito professionistico. Il malcontento è aumentato ulteriormente dopo l’annuncio del prize money del Roland Garros, giudicato insufficiente rispetto alla crescita dei ricavi del torneo.

Djokovic aveva visto lungo?

Sul fondo resta anche il tema politico legato al ruolo dell’ATP, contemporaneamente organizzatore dei tornei e rappresentante dei giocatori. Una doppia funzione che secondo Djokovic rende quasi impossibile cambiare davvero il sistema dall’interno. Per questo la nascita della PTPA, inizialmente criticata da Federer e Nadal, oggi appare sotto una luce diversa. Intanto anche la FITP di Angelo Binaghi ha preso posizione contro lo strapotere degli Slam, alimentando una tensione che potrebbe cambiare gli equilibri del tennis mondiale nei prossimi anni.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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